Vedo tracce sull'acqua, cerchi concentrici, il segno di un passaggio, di un segno lasciato.
Mi immagino che qualcuno potra' coglierlo, domandandosi che cosa possa significare,
poco prima che svanisca


lunedì, dicembre 24, 2007

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La luce, il solstizio, la nascita, ancora una volta, nuova, antica..
A chi legge, l'augurio che sia cosi'.
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postato da luminar | 22:41 | commenti

domenica, dicembre 16, 2007

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misteriosamente

il tempo e' come una strada circolare, si ripetono sensazioni, emozioni, le parole e le storie, improvvisamente o preannunciate dalle onde della coscienza che si muove nel suo sonno vigile e segreto appena sotto la superfice delle convinzioni che abitano le vite.

La neve disegnava le traiettorie sulla strada, che invece rimangono sempre invisibili, le svela, intrecciate dritte, lunghe e sinuose una sull'altra, dritte tangenti in fuga verso quel buio la' davanti che i fari appena appena sfiorano.

Ma sono gia' passato di qui, andando, tornando, stesse distanze, la strada si chiude su se stessa, il tempo circolare svela in un attimo la sua presenza.

misteriosamente, sempre diverso.

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un anno, che cosa lo rende diverso da un attimo..
postato da luminar | 15:40 | commenti (3)

sabato, dicembre 23, 2006

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Il tempo rallenta e si ferma, poi inizia a risalire. l'attimo di quiete senza rumori quasi con l'aria immobile e fredda, che sa di matina, o di notte profonda, nella mente nei pensieri, nella piazza vuota che abbraccia echi lenti e lontani sottili come l'aria. Quiete. Il rumore prima e il rumore poi sono fuori della scena.
Rinascita della luce, Festa nel primo cuore dell'inverno.
Auguri a chi la cerca, e a chi lo fa senza saperlo..
postato da luminar | 15:40 | commenti (4)

venerdì, novembre 17, 2006

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Le parole sono lontane, c'e molto silenzio qui attorno, e il freddo per sigillarlo ancora non arriva. Testardo come un ricordo che non vuole andare al suo posto,.
Sono un po' preso, non so cosa scrivere seguendo intuizioni che adesso non si mostrano. Dormono?
L'incertezza dei pensieri e delle azioni mi rende esule.. So che da quelche parte c'e sincerita' e un po di quel calore che ci ha fatto. Dorme.
Come e' difficile decifrare gli animi, vorrei non doverlo fare, non piu'. Ho i progetti di un mondo senza segreti ma senza abitanti, serve a qualcosa?
Ho dimenticato la disciplina del creare, attimo dopo attimo il respiro, lo sguardo, la gioia e il dolore.. si forse l'ho dimenticato e l'ho perso mentre camminavo senza attenzione. Nonostante tutto questo ogni istante rimane prezioso, la' nel passato. Mi ricordo delle parole sussurrate gentili aspre un po silenziose egosite e sincere. tempo speso nell'inutile essenziale conoscersi, ai bordi delle notti, lontani lontanissimi. Chi siamo, chi eravamo, la' dove si rimane soli a decidere dei propri piccoli sogni?
Il futuro aspetta a viaggiare e sentire, ancora un po', ancora un attimo.. Il tempo di scivolare via come tempo.. e come sogni vissuti nel dormiveglia.
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postato da luminar | 18:24 | commenti (3)

sabato, settembre 02, 2006

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Again...
piccole incertezze sono gli echi ore passate tra tornanti pioggia vento e lampi improvvisi di sole
sono un po sorrisi, un po visioni, mescolate tra di loro come lo sono le parole dette e non dette, mani che si sfiorano, gli abbracci quando ci si lascia e quando ci si ritrova, che la parole non dipingono mai nitidamente..
ricamano la misteriosa catena di eventi improbabili quanto evanescenti che hanno preso forma fino a farmi sedere davanti a te e a parlare di tutto di niente, visitatore inatteso della tua vita un po cifrata
Torniamo, curve tornanti strade arrotolate una sull'altra come un gomitolo di paesi invisibili..
Un po scherzando mi chiedevi perche' al telefono parliamo di tutto e ora li mentre guido sto in silenzio, sorrido anche io ma forse non te ne accorgi. Forse sono inconsciamente convinto che la telepatia esiste, e' come una sinfonia che si suona in due con tutte le note che ha il silenzio. Sono felice che sia successo l'improbabile reale incrocio di due storie, piu di altri sogni obliqui che sono il carburante per arrivare ad altre altezze di vite possibili, questa e' come posarsi un momento ad ascoltare..
Fermi sulla piazzola, c'e anche qui la via lattea, si.
Isole di stelle, isole di pensieri. Intorno la notte, intorno tutte le vite. la tua la mia, e il resto, fino all'orizzonte, dove soffia a lungo il vento sui crinali.
imperfetti e umani raccogliamo gli attimi che vogliamo, il resto si lascera' decifrare quando ogniuno sara' capace di decifrare la propria di vita.
lo so.
postato da luminar | 17:47 | commenti (4)

mercoledì, agosto 16, 2006

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Qualche volta il bisogno inspiegabile
di incontrare una mano con la propria
lungo una strada troppo vuota
fa dimenticare
dove sta il confine tra la vita il sogno e la realta'

Un confine che svanisce solo sotto la magia lontana di anime coraggiose e silenziose, molto piu del rumore del mondo attorno.. cercare cercare ancora, immoboli come la presenza del vento tra le foglie dei pensieri che abitano l'ombra delle anime
incertezza, smarrita presenza di un equilibrio improbabile tra forza e debolezza, altre alchimie di pensieri che scendono lungo la gravita' del destino e arrivano come pioggia su un mondo addormentatato nelle sue certezze.
Quanto cose abitano il silenzio, mentre attorno alle giornate si svolge una commedia recitata da attori improbabili che mescolano oro e fango come fosse una virtu'.
Tenere un sorriso nascosto in se come un respiro di riserva.
lo stesso sguardo capace di vedere la luce prima che sia visibile a tutti.
trovare ogni parola nascosta agli occhi che non vedono e farla splendere ancora segretamente per un'anima solo.. questa l'unicita' che rimane intatta allo scorrere del tempo rimane la direzione invisibile in questo deserto.

tutto si muove ancora anche nella luce immobile di un tramonto in piu' sul libro delle anime

postato da luminar | 20:02 | commenti (3)

giovedì, aprile 20, 2006

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le cose nate e riuscite a meta' mi lasciano perplesso. Forse tendo e essere troppo idealista. Il duello ingenuo tra aspettataive e pragmatismo.
ma anche da una cosa imperfetta puo' nascere qualcosa di perfetto. Anche se fosse solo nelle intenzioni sarebbe gia' una vittoria. Piena.

Mi soffermo su altre cose, leggo le parole in silenzio, immagino gli stati d'animo nascosti, irrealmnte vicini come realta', indefinitamente distanti come individui, isole nella corrente che fluisce.
C'e qualcuno che tocca con mano l'infelicita', chi ride perche' ne e' lontano, chi sogna nel limbo che non si da' nome. Passeggeri di un treno che silenziosamente si ferma e salta stazioni quasi invisibili nelle nebbie dei pensieri che daranno il velo opalescente dei ricordi alle finestre con cui mi separo e prendo immagine della pianura che mi ospita, isole della memoria viaggino con me ma in senso opposto.

Le ore delle notti tornano e essere spaziose. si caricano di immagini latenti che lo sviluppo della coscienza e del silenzio amplificano a formare le vere immagini con cui si adorna il libro del mio mondo. Era rumore chiuso nella notte passata, la strada illuminata ma deserta, irrealmnte vuota. Era il via vai di macchine mentre ci confondevamo con tutto il resto, cercando invece di uscire dal sentiero che a tutti sembra il migliore per trovare una oasi di un'ora in questa nuova prima stagione di risvegli.
I risvegli sono echi, vanno e vangono distribuendosi tra chi parte e chi rimane.
Lentamente le ore della notte si accorciano, ma diventano piu' profonde.
Il mantello nero di un nuovo ballo che torna a farmi compagnia

nuove parole prossime, messaggi che non siano cosi' invisibili forse, non perderanno il loro carico di estremi obliqui, ma ne prenderanno altri, meno essenziali forse ma piu' vicini a chi dovrebbero essere. Indefinitamente in viaggio.
Scelte forse? O riprendere i vecchi sorrisi perche' il mondo non sa cambiare meglio di me?
Quale che sia il disegno, vale la mano che lo traccia.
O lo sguardo che lo trova
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postato da luminar | 23:13 | commenti (2)

martedì, aprile 18, 2006

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intermezzo?
l'impressione del sapore di un piatto senza il giusto sale, e che nessun pezzo di carta dentro una scatola riesce a lavare via del tutto.
la vita non somiglia a una partita o a una scommessa appesa alla bandiera della propaganda, non somiglia a un deserto di coscienze che sembrano le comparse di uno spot nel nel giorno del funerale delle idee e degli ideali.
Le incertezze talvolta sono ancora piu' dannose degli errori.
Gi errori insegnano qualcosa a chi sa guardare avanti. Le incertezze no.
Il muro di gomma delle idee addormentate e' quello che richiede piu' tempo pazienza e passione per essere neutralizzato, a cominciare dalla personale capacita' di essere sensibili al sonno della ragione.

Bandiera bianca
Mr. Tamburino non ho voglia di scherzare
rimettiamoci la maglia i tempi stanno per cambiare
siamo figli delle stelle e pronipoti di sua maestà il denaro.
Per fortuna il mio razzismo non mi fa guardare
quei programmi demenziali con tribune elettorali
e avete voglia di mettervi profumi e deodoranti
siete come sabbie mobili tirate giù uh uh.
C'è chi si mette degli occhiali da sole
per avere più carisma e sintomatico mistero
uh com'è difficile restare padre quando i figli crescono e le mamme imbiancano.
Quante squallide figure che attraversano il paese
com'è misera la vita negli abusi di potere.

postato da luminar | 00:24 | commenti

mercoledì, aprile 05, 2006

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l'eclisse del silenzio
non l'ho detta
l'ho trovata quando sono tornato
dove ogni cosa aspetta
Prima che fosse il brivido incrociato di quel miraggio piccolo
che si inventa i nomi per le pietre
Ancora una volta
il fiume dissolve i limiti dei nomi
che avevo scelto e avevo dato
tutto passa sotto l'ombra
mentre ai lati cade la luce che si muove
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postato da luminar | 00:01 | commenti (3)

martedì, aprile 04, 2006

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come contrasta questo primo sole con il freddo, che non se ne va via, nelle ultime ore del giorno.. e il silenzio che e' stato tante volte amico, deserto.
Troppo silenzioso, mi lascia spazio per pensare quanto sia lontano ogni altro sguardo, uno spazio troppo grande per trovare i piccoli segni delle parole
A cosa serviranno tutte le parole umane quando torneranno qui, e tutto sara' rimasto cosi' imperfetto
La scommessa chiusa in fondo a un cassetto vuoto che tutto quanto sia valso un piccolo momento di amore senza forma, solo semplicemente perche' e' possibile
Non per le parole, ma per quelle lacrime nascoste invisibili alla finestra degli occhi e dei corpi, che nessuno avava visto
E' successo che ho sbagliato strada e le ho viste io, avrei voluto posare la mia mano sulla tua, due esseri soltanto, prima di tornare tu senza il tuo nome a essere incerto volo, e io a essere distanza
A cosa sono servite tutte quelle parole..
postato da luminar | 23:46 | commenti